Sunday, May 26, 2019
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Provincia Madonna di Loreto

J. M. J.

Fratelli della Sacra Famiglia

Provincia “Madonna di Loreto”

Linee per l’accompagnamento pastorale
della famiglia

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  Linee per l’accompagnamento pastorale della famiglia

PREMESSA

Di proposito, seguendo gli orientamenti e l’attuale prassi della Chiesa, abbiamo voluto definire questo documento con la dicitura “Linee per l’accompagnamento pastorale della famiglia”. I mutamenti rapidi riscontrati in questo periodo della storia ci suggeriscono di offrire a noi, Fratelli e laici, alcune linee-guida per l’accompagnamento pastorale delle coppie. Queste linee potranno evolvere ed arricchirsi a contatto con culture, mentalità e luoghi diversi.

Siamo coscienti che non è un documento tecnicamente perfetto e completo come potrebbe esserlo un lavoro preparato a tavolino da un gruppo di esperti. Il pregio principale consiste proprio nel fatto che tutte le comunità della Provincia e alcuni gruppi di amici (in particolare le Fraternità e il CAM) hanno offerto il loro contributo con un lavoro serio, lungo ed approfondito sul testo dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, lavoro condiviso in varie occasioni nei differenti paesi della Provincia.

Questo intenso lavoro ha trovato la sua forma definitiva nel corso estivo di formazione (Villa Brea dal 31 luglio al 2 agosto 2017) al quale hanno partecipato i Fratelli e un nutrito  gruppo di laici.

Le tre finalità conseguite sono state le seguenti:

a) approfondire la conoscenza di Amoris Laetitia e della situazione delle famiglie, attraverso l’esposizione del diacono Paolo De Martino;

b) individuare che cosa possiamo donare con il nostro carisma alle famiglie e che cosa le famiglie possono donare al nostro carisma. Ci hanno aiutato il lavoro di analisi e di raffronto offerto  da Fratel Lino Da Campo e le coinvolgenti testimonianze di famiglie che ci hanno frequentato nella scuola, nei gruppi e nella pastorale parrocchiale;

c) giungere a formulare le grandi linee del documento sulla pastorale della famiglia. Fratel Enzo Biemmi ci ha presentato alcune chiavi di lettura di Amoris laetitia che devono orientare lo stile di accompagnamento delle famiglie nelle nostre attività apostoliche.

La condivisione dei contenuti elaborati nei lavori di gruppo e i suggerimenti offerti dall’Assemblea ci consegnano un testo semplice e lineare, suddiviso in tre parti:

  • Prima parte: La famiglia nel nostro contesto culturale e di
    missione
  • Seconda parte: Il carisma Sa.Fa: un dono per la famiglia
  • Terza parte:L’accompagnamento pastorale della
    famiglia

La Santa Famiglia di Nazaret e Fratel Gabriele ci aiutino ad entrare nelle famiglie con molto rispetto e discrezione, consapevoli che possiamo offrire ben  poco e, per contro, ricevere molto da ogni famiglia.

           

Il Fratello Provinciale     

Pierino-Dotti

  Fratel Pierino Dotti                                                                              

Villa Brea, 26 agosto 2017

Prima parte. La famiglia nel nostro contesto culturale e di missione

«Nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare. C’è una chiamata costante che proviene dalla comunione piena della Trinità, dall’unione stupenda tra Cristo e la sua Chiesa, da quella bella comunità che è la famiglia di Nazaret e dalla fraternità senza macchia che esiste tra i santi del cielo. Tutti siamo chiamati a tenere viva la tensione verso qualcosa che va oltre noi stessi e i nostri limiti, e ogni famiglia deve vivere in questo stimolo costante. Camminiamo, famiglie, continuiamo a camminare!» (AL 325).

«Il bene della famiglia è decisivo per il futuro del mondo» (AL 31).

E’ prevalentemente nei nostri ambiti di apostolato (parrocchia, scuola, …) che noi Fratelli  incontriamo le famiglie. Ma non dobbiamo trascurare altri momenti di possibili incontri occasionali.

Nella seconda metà del 20° secolo alcuni fattori come:

- la mobilità delle persone dovuta alla scuola o al lavoro

- la differenziazione degli orari legata sempre al lavoro o alla scuola

- il nuovo ruolo della donna nella società

- la secolarizzazione che ha portato alla rivalutazione di valori puramente  umani

- e, non ultimo, il contatto sempre più frequente con altre culture e religioni con un diverso concetto di famiglia hanno messo in crisi l’idea tradizionale di famiglia del mondo occidentale.

Le tipologie di famiglia  che possiamo incontrare nei nostri ambienti di apostolato si sono diversificate.

Accanto ad un numero, ancora consistente, di famiglie che possiamo definire “tradizionali” (e tra queste  includiamo anche le convivenze), cioè famiglie formate da padre, madre e figli che vivono sotto uno stesso tetto, incontriamo sempre più di frequente famiglie “monoparentali”, formate  da un padre o da una madre e dei figli, e famiglie “ricostituite”, formate da genitori separati o divorziati che hanno costruito una nuova famiglia.

Il Papa ci invita a rivedere le nostre modalità di approccio alle famiglie. Scrive papa Francesco: «Dobbiamo essere umili e realisti, per riconoscere che a volte il nostro modo di presentare le condizioni cristiane e il modo di trattare le persone hanno aiutato a provocare ciò di cui oggi ci lamentiamo» (n. 36).

Da ciò deve scaturire una sana autocritica, che non significa rinunciare a proporre il Vangelo o l’ideale cristiano del matrimonio per timore di contraddire la sensibilità attuale.

Nel nostro apostolato con le famiglie dovremo tenere presente che non incontriamo famiglie “ideali” bensì famiglie “reali”. Siamo quindi chiamati a  evitare l’astrattezza e il moralismo che  rischiano di scoraggiare noi e le famiglie che intendiamo aiutare. Dobbiamo convincerci che “il concreto della vita” è la pista per incontrare il divino e che il mistero di Dio circola nella quotidianità dell’esperienza familiare.

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Seconda parte. Il carisma Sa.Fa: un dono per la famiglia

A Nazaret Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini (Lc 2,52).

«I Fratelli si ricorderanno con santa gioia che, sotto l'umile tetto di Nazaret, abitava la più augusta e santa Famiglia, quella da cui la loro pia Congregazione ha tratto il bel nome che porta: un nome salutato e venerato da tutti con rispetto. I Fratelli non permetteranno mai che la loro Associazione ne prenda un altro» (fratel Gabriele Taborin, NG).

2.1 Il carisma Sa.Fa riguarda uno stile, un modo di vivere e di agire.

Il carisma che fratel Gabriele ha vissuto e trasmesso è fondato sull’intuizione della Trinità in cielo e di quella su questa terra, la santa Famiglia di Nazaret, come possibile riferimento e modello per ogni vita (cfr. AL 29-30). In questa intuizione, Dio che è in se stesso amore gratuito e incondizionato ci offre nella santa Famiglia una esperienza visibile del suo amore condiviso.

Abbiamo un grande patrimonio spirituale che ci è stato dato in un contesto culturale e storico distante dal nostro. Siamo quindi chiamati continuamente a reinterpretarlo, non a ripeterlo, in modo che sia significativo oggi per noi e per le persone del nostro tempo.

2.2 Il carisma Sa.Fa è un carisma “debole” (umile, tenero, delicato, rispettoso, fragile, non invasivo, ospitale, senza pretese, gratuito, mite, nazareno), un carisma che non si impone, privilegia la quotidianità, le piccole virtù: pazienza, benevolenza, buon cuore, gioia, premura, gratuità, ospitalità, la semplicità e l’umiltà. Rispecchia la realtà del lievito, che con discrezione fa fermentare la vita della comunità e delle famiglie, riapre la fiducia e la reciproca accoglienza, mantiene aperti i canali di comunicazione interpersonali. Nel racconto evangelico Gesù riscatta la debolezza per farne un grande valore. Oggi per noi schierarci dalla parte dei deboli (ultimi, immigrati, esclusi, chi vive la sessualità in modo diverso) significa vivere una dimensione fondamentale del nostro carisma. Vogliamo aprirci all’incontro con le famiglie che portano pesi a volte opprimenti e dolorosi, famiglie i cui figli fanno scelte diverse dalle attese dei genitori, famiglie con percorsi lontani dalla nostra mentalità. Siamo invitati a metterci al fianco delle famiglie come compagni di viaggio, soprattutto in realtà deboli e di maggiore fatica.

2.3 Abbiamo incontrato alcune coppie composte da ex allievi o ex partecipanti alle attività dei “campi progetto”, che ci hanno fatto dono della loro esperienza di cammino formativo presso le comunità dei Fratelli. Nella loro formazione iniziale hanno incontrato il carisma Sa.Fa, lo hanno saputo reinterpretare come guida nel loro vissuto e nelle loro scelte di coppia e di famiglia. Con il loro racconto vivace e compartecipato, appassionato e fiorito, ci hanno dimostrato come il carisma di fratel Gabriele è attuale e può informare la vita delle famiglie di oggi, famiglie aperte ad altre famiglie, che nella quotidianità esprimono lo stile di vita semplice, povero ed umile della casa di Nazaret.

2.4 Il carisma non riguarda solo l’aspetto missionario o di apostolato, ma lo stile e la sensibilità con cui sappiamo rivolgerci ai fratelli. È lo spirito di famiglia che dà freschezza e vivacità ai nostri rapporti. È uno spirito che coinvolge anche il nostro modo di rivolgerci a Dio nella preghiera.

La vita quotidiana di una famiglia, in cui tutto, anche il lavoro,  è espressione di fede, trova aiuto e sostegno nella preghiera fatta insieme, secondo le forme e le modalità proposte dalla tradizione della Chiesa e adattate ai ritmi familiari. È importante che ogni momento della vita di una famiglia sia carico di senso e sia vissuto come una storia di salvezza.

Terza parte. L’accompagnamento pastorale della famiglia

Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affaticano i costruttori (Salmo 126)

L’accompagnamento pastorale della famiglia non è soltanto una questione di strategia pastorale. Esso richiede prima di tutto di assimilare lo spirito e le prospettive di Amoris laetitia, che ci invitano  a una profonda conversione di sguardo e di mentalità. Per questo lavoreremo su due fronti: la nostra formazione e la cura della famiglia in tutte le tappe della sua storia.

3.1 La nostra formazione

a) L’accompagnamento della famiglia richiede da parte dei Fratelli e delle famiglie che vivono il carisma Sa.Fa  di coltivare alcuni atteggiamenti.

- Siamo chiamati a rivedere la nostra formazione morale, basata più sull’applicazione delle norme che sulla capacità di discernimento.  Siamo chiamati a rivedere i nostri schemi mentali, il nostro modo di avvicinare le famiglie in difficoltà. Opereremo su noi stessi per accogliere ogni situazione con uno sguardo d’amore.

- Eviteremo sia l’atteggiamento giudicante nei confronti delle situazioni relazionali incompiute, sia la semplice accondiscendenza a tali situazioni. Non improvviseremo le nostre modalità di accompagnamento, ma ci impegniamo a conoscere il pensiero della Chiesa e a metterci in sintonia con Papa Francesco.

- Ci alleneremo alla capacità di ascolto delle singole storie di vita, in modo da capire prima di intervenire.

- Sapremo vedere in ogni situazione, anche la meno “regolare”,  la presenza operante dell’amore di Dio.

- Supereremo la visione del “male minore” per collocarci in quella del “bene possibile”.

b) Ci è dunque chiesto di continuare la nostra formazione, nelle seguenti modalità.

- Continueremo a coltivare la nostra formazione morale, sia a livello personale che di comunità, soprattutto nei corsi estivi e nelle nostre giornate di incontro e spiritualità.

- Prenderemo conoscenza di ciò che è già in atto nel nostro ambiente ecclesiale e civile a favore della famiglia.

- Ci collegheremo in modo collaborativo con i centri che già operano sul territorio.

- Accompagneremo i laici che frequentano le nostre parrocchie e comunità ad una mentalità aperta che sa superare i pregiudizi.

3.2 La famiglia: una casa di cui prendersi cura insieme

 

L’immagine della casa per indicare la famiglia è un’immagine biblica. Essa rappresenta bene la famiglia in tutta la sua realtà e la sua storia. In una casa si nasce, si cresce, si viene educati, ci si innamora, ci si sposa, si hanno figli, si affronta la realtà quotidiana, si vive la sofferenza, ci si perdona, si vivono le grandi tragedie della vita, i momenti felici e quelli più tristi. Nella casa, cioè in una famiglia, Gesù è cresciuto in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Prendersi cura della casa, come impegno pastorale di accompagnamento delle famiglie alla luce del vangelo e del nostro carisma, si traduce in gesti ed iniziative concrete nelle diverse tappe della sua storia. Come Fratelli, nel mondo della scuola e delle comunità ecclesiali nelle quali siamo inseriti, ci impegniamo a edificare e rafforzare le famiglie che incontriamo, senza mai dimenticare che “è il Signore che costruisce la casa” (Salmo 126).

a) Progettare la casa

La “progettazione” riguarda il tempo della preadolescenza, dell’adolescenza e della giovinezza. È la preparazione alla vita e alle relazioni familiari attraverso una adeguata formazione iniziale.

Sottolineiamo le seguenti iniziative pastorali:

- Avremo un’attenzione particolare per l’educazione affettiva e sessuale dei ragazzi e dei giovani nelle nostre scuole, nelle parrocchie, nei gruppi giovanili. Il “silenzio” della comunità ecclesiale rispetto a questa dimensione fondamentale della vita umana, base per la costruzione di relazioni di coppia equilibrate e mature, è certamente deplorevole, perché lascia i giovani nelle mani dell’informazione deformata dei media e in particolare della pornografia. Come Fratelli ci impegneremo a non lasciare soli i ragazzi e i giovani nella loro formazione affettiva.

- In questa linea, hanno un valore importante di “prevenzione” e di “educazione” le proposte di esperienze sane di vita di gruppo e di collaborazione tra ragazzi e ragazze, soprattutto nell’adolescenza e prima giovinezza. Valorizzeremo i campi scuola, le proposte di volontariato, i tempi di convivenza formativa e ricreativa, gli incontri di carattere spirituale.

b) Costruire la casa

Costruire la casa significa prendersi cura della preparazione prossima e immediata alla vita di coppia e dei primi anni dopo il matrimonio. Ci impegniamo nelle seguenti proposte di accompagnamento:

- Valorizzeremo le relazioni personali e informali con le famiglie. È da queste relazioni fatte di ascolto e di rispetto che possono nascere proposte formative più strutturate. I Fratelli dedicano tempo all’ascolto delle famiglie, delle loro storie, delle loro sofferenze, delle loro gioie.

- Saremo vicini in modo costruttivo alle coppie che convivono e a quelle che sono sposate civilmente. Come ci ricorda Amoris laetitia «la scelta del matrimonio civile o, in diversi casi, della semplice convivenza, molto spesso non è motivata da pregiudizi o resistenze nei confronti dell’unione sacramentale, ma da situazioni culturali o contingenti» (AL 294), tra l’altro quelle di natura economica. I legami “incompiuti”, se accompagnati  con rispetto e capacità propositiva, possono diventare un primo passo verso relazioni più stabili e conformi alla grazia del vangelo.

- Collaboreremo alla realizzazione di percorsi di preparazione al matrimonio impostati sulla riscoperta della fede. La scelta del matrimonio cristiano non può avvenire che dentro un percorso di fede. Aiuteremo a riscoprire il matrimonio sacramentale non come un atto di tradizione, ma come risposta libera a una vocazione.

- Collaboreremo a formare e guidare gruppi di giovani coppie nei primi anni dopo il matrimonio, come spazi nei quali sostenersi, superare la prima fase di innamoramento, affrontare le prime difficoltà di convivenza, continuare a crescere nella fede come coppia.

c) Rafforzare le fondamenta (rendere la casa antisismica)

Una casa regge se le sue fondamenta sono solide. Una famiglia può attraversare la sua storia e le sue vicende se i suoi riferimenti sono costantemente sostenuti e nutriti.

- Valorizzeremo, in collaborazione con le parrocchie, le tappe dei sacramenti e le iniziative pastorali già in atto nella comunità ecclesiale, senza moltiplicare proposte che non sono sostenibili per le famiglie attuali.

- Aiuteremo concretamente le giovani coppie nel momento della ricerca della casa o del lavoro, segnalando possibilità e riferimenti istituzionali utili.

- Offriremo momenti di formazione spirituale e umana (ad es. quando si hanno figli piccoli o nella fase dell’adolescenza), con proposte legate ai loro problemi concreti e secondo modalità per loro sostenibili.

- Ci faremo presenti nei momenti di difficoltà familiare, di salute, di crisi relazionali, mettendo in rete una reciproca solidarietà tra le famiglie.

- Proporremo incontri di formazione per i genitori e gli insegnanti nelle nostre scuole, trasmettendo la sensibilità e lo spirito del nostro carisma nazareno.

- Favoriremo esperienze di confronto in piccoli gruppi, particolarmente adatti per condividere la propria esperienza familiare e aiutarsi reciprocamente.

- Ci faremo presenti con la preghiera e la solidarietà nei momenti di lutto familiare.

- Staremo vicino alle coppie più impegnate nella comunità ecclesiale, non richiedendo loro solo impegni e servizi, ma offrendo una formazione e una spiritualità adeguata alle loro esigenze.

- Sosterremo nel loro cammino di amore le coppie unite, che sono una testimonianza vivente dell’amore fedele di Dio per l’umanità.

d) Riparare la casa

Come ogni casa, anche le relazioni familiari possono subire l’usura del tempo, le crisi, i fallimenti. Una casa va restaurata e consolidata, le relazioni ferite vanno curate. Per le famiglie in difficoltà, le famiglie ferite, le famiglie ricostituite proponiamo le seguenti iniziative:

- Sapremo intervenire sui membri della comunità cristiana, per creare le condizioni di accoglienza e sospensione di ogni giudizio.

- Costituiremo delle équipe di accompagnamento come riferimento alle coppie che attraversano delle crisi e segnaleremo a queste coppie i gruppi di sostegno in atto nella realtà ecclesiale o civile del proprio territorio.

- Daremo la nostra disponibilità ad accompagnare gruppi di auto mutuo aiuto per i separati e i divorziati, secondo i criteri di Amoris laetitia e le indicazioni della propria Chiesa particolare.

- Inviteremo le coppie fedeli ad offrire il loro sostegno e la loro testimonianza, facendo da tutor alle giovani coppie e a quelle che hanno subito fallimenti affettivi.

e) Mantenere aperte le porte della casa

Una casa rimane viva, bella e abitabile se è aperta. Una famiglia si rafforza nei legami se condivide passioni, solidarietà con le persone più colpite dalla vita, impegno nelle istituzioni ecclesiali e civili del proprio territorio. Per questo ci impegniamo a coinvolgere le famiglie, secondo le loro possibilità e le età dei propri componenti, con le iniziative seguenti:

- Metteremo le famiglie in contatto con le attività caritative e con le proposte di solidarietà presenti nelle comunità ecclesiali di appartenenza e sul proprio territorio.

- Sensibilizzeremo all’impegno missionario, in particolare sostenendo e valorizzando le iniziative a favore delle nostre missioni.

- Creeremo una attenzione particolare e una sensibilità per l’affido e l’adozione, come forma altamente evangelica di paternità e maternità.

Conclusione

Le presenti Linee per l’accompagnamento pastorale della famiglia sono il frutto della partecipazione di tutte le componenti della nostra famiglia Sa.fa. Nate dalla base, sono ora affidate a ogni singolo Fratello, a ogni comunità, ai membri della famiglia Sa.fa, ai gruppi che si ispirano al nostro carisma nazareno.

Abbiamo voluto evitare il termine “piano pastorale”, perché i piani li stabilisce Dio, che è il solo architetto competente. La Chiesa pianifica per quello che le è possibile un’azione di mediazione intesa come “diaconia” dell’azione dello Spirito Santo, il che suppone un ascolto attento della sua voce. Le programmazioni pastorali sono allora in senso proprio un agire di facilitazione, perché si compia ciò che la grazia intende operare, ma non da sola, non senza la testimonianza e l’impegno di chi è già stato raggiunto dalla sua azione.

È questo lo stile con cui intendiamo accompagnare le famiglie, uno stile nazareno, non dunque come controllori, ma come facilitatori della grazia di Dio. Lo faremo mettendo a frutto la ricchezza del nostro carisma, che trova nella santa Famiglia di Nazaret il suo riferimento più prezioso. Alla santa Famiglia di Nazaret affidiamo il nostro impegno, facendo nostra la preghiera di Papa Francesco.

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Preghiera alla Santa Famiglia


Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore del vero amore,
a voi, fiduciosi, ci affidiamo.

Santa Famiglia di Nazaret,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole di Vangelo
e piccole Chiese domestiche.
Santa Famiglia di Nazaret,
mai più ci siano nelle famiglie
episodi di violenza, di chiusura e di divisione;
che chiunque sia stato ferito o scandalizzato
venga prontamente confortato e guarito.

Santa Famiglia di Nazaret,
fa’ che tutti ci rendiamo consapevoli
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
della sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltateci e accogliete la nostra supplica.
Amen.

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